Roncofreddo - Guida Turistica

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.: RONCOFREDDO
 Roncofreddo è un comune di 2.821 abitanti della provincia di Forlì-Cesena.
 Nel cuore delle colline romagnole, nell'entroterra tra Cesena e Rimini, si erge il paese di Roncofreddo. Gia' castello intorno all' anno mille, ricorre sovente nelle vicende legate al dominio dei Malatesta, dei quali condivise le sorti fino al XV sec. Con l'unita d'Italia Roncofreddo raggiunse gli attuali confini del suo ampio territorio collinare. Oggi e' centro soprattutto agricolo, produce notevoli vini e ortofrutta: i piselli, in particolare, sono la sua specialita' e ad essi e' dedicata una specifica sagra. Particolarmente suggestivo e' il paesaggio di queste colline, intersecate da strade agevoli e panoramiche, costellate da castelli densi di storia e da borghi pittoreschi quanto ospitali (Sorrivoli, Monte Codruzzo, Monteleone e altri ancora), mete ideali per gite e passeggiate.
 L’origine del nome Roncofreddo è incerta, come pure l’origine del paese. La località si popolò attorno all’anno Mille, ma il suo momento di fulgore coincise con la dominazione dei Malatesta nel corso del XIII secolo.
 Grazie alla posizione geografica (colli con visuali sulla pianura ed il mare) Roncofreddo ed abitati limitrofi (oggi sue frazioni) dell’epopea malatestiana conservano quasi tutte un poderoso castello o fortilizio, attorno al quale è ancora aggrappato il piccolo abitato. Il centro urbano di Roncofreddo è ai margini orientali di un’area incredibilmente selvatica, dove la natura trabocca nelle vallette e nelle gole solcate da rivoli e ruscelli (uno di questi siti è sinistramente conosciuto come Gorgoscuro).
.: LA STORIA DEL COMUNE
 Il ritrovamento, avvenuto nel 1962, di un deposito di monete consolari d'argento risalenti al 430 avanti Cristo, avalla l'ipotesi che il paese sia stato sede di un distaccamento romano e solcato da una strada percorsa da mercanti e soldati.
 Cenni su Roncofreddo si ritrovano inoltre nel "Codice Bavaro" del 700 d.C., mentre notizie certe relative al castello risalgono al 1059, anno in cui fu concesso in feudo al conte Everardo.
 Dopo essere appartenuto al magistrato imperiale di Rimini, Righetto Pandolfini, che lo diede in dote alla figlia Concordia, sposa di Malatesta di Verucchio, il castello di Sorrivoli, alla morte di Carlo Malatesta, nel 1429, passò a Domenico Malatesta da Cesena.
 Dopo varie vicissitudini, i Malatesta tornarono ad appropriarsi del castello nel 1558 con Giacomo, signore di Monte Codruzzo. Un cronista del tempo vuole che in uno dei sette castelli di Roncofreddo trovasse rifugio Gianciotto Malatesta dopo l'uccisione di Paolo e
 Francesca. L'ultima discendente, Claudia Malatesta, portò in dote castello e feudo al conte Rodolfo Spada.
 Dopo l'avventura napoleonica, Roncofreddo fu governata dallo Stato Pontificio e poi annessa al Regno